Carbofobia: non cadere nella trappola

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Si definisce Carbofobia la tendenza alimentare a considerare il consumo di carboidrati dannoso per la salute. Essa si traduce in un regime alimentare iperproteico basato sul consumo di proteine di origine animale in cui tutti i prodotti a base di carboidrati vengono eliminati.

Il nuovo “lupo cattivo” dell’alimentazione: carboidrati e zuccheri, non c’è cosa più pericolosa di una falsa verità.

Proviamo a fare un po’ di chiarezza:

I tre macronutrienti padroni dei processi biochimici sono: carboidrati proteine e grassi.

I carboidrati detti anche glucidi, dal greco “glucos” dolce, sono sostanze formate da carbonio ed acqua e sono contenuti principalmente negli alimenti di origine vegetale.

Essi sono accumulati in misura decisamente inferiore agli altri macronutrienti : le proteine costruiscono grandi masse muscolari, il grasso può essere conservato senza alcun limite, ma i carboidrati hanno solo piccole riserve muscolari ed una esigua riserva epatica.

La maggior parte degli zuccheri introdotti andranno a sostenere così le funzioni vitali, le funzioni cerebrali e la spesa energetica extra dello stato di veglia.

In base alla loro struttura chimica i carboidrati possono essere suddivisi in :monosaccaridi, oligosaccaridi, polisaccaridi.

In nutrizione, i carboidrati di interesse sono, l’amido, il glicogeno e la cellulosa, tutti costituiti da molecole di glucosio legate fra loro in modo diverso.

L’amido è il carboidrato  vegetale di riserva più importante per la nostra alimetazione, lo troviamo nei cereali nelle patate e nei legumi.

Il glucosio è il nutriente preferito dal nostro organismo ed i carboidrati risultano essenziali per la nostra salute.

Quello che fa ingrassare è un bilancio calorico positivo, non i carboidrati che sono necessari alla salute dell’organismo ed eliminarli può avere conseguenze come stanchezza cronica, disidratazione, nausea, problemi renali a causa dello squilibrio a favore delle proteine, aumento della pressione arteriosa, carenza di fibre, disturbi intestinali e alterazioni dell’umore.

Le proteine hanno funzioni quali: di trasporto, di sostegno, di struttura, contrattili, enzimatiche e molto altro, ma non prettamente energetiche

I grassi hanno funzione di sostegno, di sintesi, di accumulo, e sono ottimi dispensatori di energia: 9 calorie per grammo. Eppure, neanche questi sono i preferiti nel quotidiano, il corpo preferisce immagazzinarli per le emergenze, più precisamente se si è costretti al digiuno prolungato di giorni o settimane (meccanismo per la sopravvivenza della specie).

Non è solo la composizione corporea a risentirne, ma l’intero organismo.

 I carboidrati svolgono importanti funzioni metaboliche ed energetiche e vanno inseriti e contestualizzati alla pari di ogni altro macronutriente. Variazioni del rapporto tra questi e dell’introito totale saranno assolutamente soggettivi, sulla base della nostra predisposizione genetica e sulla base dei nostri obiettivi.

Secondo la teoria classica della Piramide Alimentare, il fabbisogno giornaliero dei macronutrienti si suddivide in :

  • Carboidrati 50%
  • Grassi 30%
  • Proteine 20%

E’ consigliato non sbilanciare troppo queste percentuali nell’alimentazione quotidiana perchè non è salutare.

L’insieme in nutrizione è molto più che la somma delle singole parti.