Patate: il cibo del buonumore

Tenerina vegana carote&mandorle
25 Settembre 2019

Spesso rimanete stupiti quando vi propongo di inserire le patate nel vostro piano nutrizionale!
Siete convinti facciano ingrassare e che siano dannose per il mantenimento del peso: in realtà sono un alimento ipocalorico, basta sapere come e quando mangiarle. 100 grammi di patate crude contano appena 80 kilocalorie!

Se impariamo a mangiarle, possono essere un ottimo alimento consumato una o due volte a settimana.
Le patate hanno origini antichissime, arrivano dal Perù, gli Incas le chiamavano “papas”, in Europa sono state importate nel XVI secolo dagli spagnoli.
Sono costituite al 77% di acqua, contengono buone dosi di carboidrati complessi, favoriscono l’aumento della serotonina cerebrale, che influenza il nostro umore, migliorandolo .

Contengono vitamine e sali minerali, favoriscono il drenaggio di tossine e liquidi in eccesso, tutto merito del potassio minerale di cui le patate sono ricchissime. Fanno parte della categoria dei cereali e derivati, benché abbiano meno calorie rispetto a pane, pasta o riso.
E’ stato dimostrato che le patate bollite dimostrano un maggiore indice di sazietà a parità di apporto calorico con altri cibi, come ad esempio il pane.
Non devono essere considerate però un semplice contorno di verdure, ma un ottimo sostituto di un piatto di pasta, cereali o pane. Sono indicate anche per i celiaci essendo “glutenfree”.


Le varietà di questi tuberi sono tantissime (circa duemila). Si dividono in:

  • Patate novelle:
    Quelle che non arrivano alla maturazione completa, di piccole dimensioni, caratterizzate da una buccia sottilissima, sapore dolce e delicato. Si possono cucinare anche con la buccia.
  • Patate a pasta bianca (mature):
    Ricche di amido, farinose, ottime per essere schiacciate (purè, gnocchi, sformati, crocchette).
  • Patate a pasta gialla (mature):
    consistenti e resistenti in fase di cottura (al forno, lesse, in umido).
  • Patate viola:
    Morbide e farinose, con la loro sfumatura bluastra donano colore ai piatti.
  • Patate americane:
    Il caratteristico colore arancione delle patate dolci più comuni è dovuto alla ricchezza in carotenoidi, sostanze dal potere antiossidante. Dal gusto dolce, si prestano a ricette sia dolci che salate.

Sono tanti i modi in cui si possono utilizzare le patate:
al forno, lesse, in padella, fritte, arrosto. Ricordati che le patate fritte sono un cibo ipercalorico a causa del metodo di cottura e andrebbero mangiate in rare occasioni.

E’ utile conservare i tuberi in locali non illuminati, eliminando periodicamente i germogli che tendono a formarsi in superficie: è proprio lì che si concentra la solanina, sostanza nociva per il nostro organismo.
Sistemale in un posto fresco e buio, avvolgile con della carta di giornale e si manterranno più a lungo.

Ecco una ricetta velocissima per un ottimo aperitivo con gli amici.
Patatine “chips” fatte in casa senza grassi idrogenati NON fritte ma cotte al forno!


Patatine CHIPS cotte al forno

Lava bene le patate senza sbucciarle, tagliale finemente (circa 1 mm) con l’aiuto di una mandolina.
Prepara una ciotola con dell’acqua fredda e ghiaccio (facoltativo), immergile nell’acqua e lasciale in ammollo per circa 20/30 min.

Risciacqua e asciuga le patate sopra un canovaccio pulito.
Disponi le fette di patate su una placca da forno foderata con carta oleata e condisci con un po’ di sale e olio extravergine d’oliva; puoi aggiungere una spolverata di , spezie che più ti piacciono come paprika , timo, pepe o peperoncino.

Preriscalda il forno alla temperatura di 160° e cuoci le patate per circa 10 minuti, dopodiché sforna ancora morbide, e falle raffreddare; rimetti nuovamente le patate in forno per altri 10 minuti.

Durante l’attesa tra una cottura e l’altra uscirà l’acqua in eccesso, rendendole super croccanti una volta fuori dal forno.

Non ti resta che provare!