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In India la curcuma è conosciuta ed utilizzata da almeno 5.000 anni, come medicina, spezia e colorante.

Non è un caso se si parla di spezia delle meraviglie, essendo priva di colesterolo e ricca di acidi grassi polinsaturi, vitamine, fibre e sali minerali, tutte sostanze da cui derivano le sue proprietà benefiche.

Questa spezia viene impiegata nella medicina tradizionale indiana e in quella cinese come disintossicante dell’organismo, in particolare del fegato. Queste proprietà salutari attribuite dalla tradizione popolare sono le stesse che oggi vengono confermate dalla medicina ufficiale, anche alla luce dei numerosissimi studi e scoperte che la scienza attuale ha ufficialmente confermato.

Tra le sue proprietà quelle depurative, benefiche per migliorare la funzionalità epatica, esercitando una forte azione disintossicante sul fegato, eliminando le scorie in eccesso accumulate nel tempo.

Proprietà antiossidanti, in grado di trasformare i radicali liberi in sostanze inoffensive per il nostro organismo, oltre  a rallentare l’invecchiamento cellulare.

Proprietà antibatteriche e antivirali, in grado di rinforzare le difese immunitarie, grazie alla sua attività immunostimolante.

Un naturale aiuto per il nostro cuore  attraverso le sue proprietà protettive nei confronti dell’apparato cardiovascolare, sia perché rinforza il tessuto che riveste i vasi sanguigni, sia perché evita che vi si accumuli il colesterolo.

Proprietà cicatrizzanti: in India viene applicata per curare ferite, scottature, punture d’insetti e malattie della pelle. Inoltre la curcuma aiuta a rimuovere le impurità della pelle, soprattutto in caso di acne e pelle grassa.

La si può utilizzare spolverandola su tutti gli alimenti, sia crudi che cotti, come carne, pesce, uova, o pasta.  Aggiunta a latte o yogurt, oppure direttamente in un bicchiere di acqua tiepida per beneficiare al massimo delle sue proprietà, soprattutto quelle digestive.

La curcuma, è un ottima spezia in cucina  perché nelle giuste dosi non copre i sapori, ma li intensifica, a differenza di altre spezie più forti come curry o chiodi di garofano.

Viene associata spesso  a zenzero, miele e cannella, per la preparazione di infusi.

Tutte queste incredibili proprietà sono dovute principalmente alla curcumina, il principio attivo della curcuma. Questa sostanza purtroppo  ha una bassa biodisponibilità ovvero una volta ingerita viene quasi completamente espulsa nelle feci e nelle urine.
Per aumentarne l’assorbimento da parte del nostro organismo è utile associala al pepe nero o a grassi quali, l’olio d’oliva, olio di cocco, olio di lino. L’aggiunta di un pizzico di pepe nero incrementa del 2000% l’assorbimento della curcumina! Ne basta il 3% rispetto alla quantità di curcuma ovvero per un cucchiaino di curcuma corrisponde proprio una spolverata di pepe.

 

 

 

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