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Conosci il tuo biotipo e impara a leggere il tuo peso

Il biotipo nutrizionale descrive la distribuzione topografica della massa corporea, che ha un ruolo fisio-patologico più rilevante per la salute e la longevità rispetto al solo peso corporeo letto sulla bilancia.

Nel 1947, il professor Jean Vague, un medico francese presso l’Università di Marsiglia, ha riportato per la prima volta in una rivista medica che pazienti con ipertensione, malattie cardiovascolari, gotta, e diabete non erano necessariamente più obesi rispetto a pazienti senza queste complicanze.

Pur non avendo accesso a sofisticati strumenti investigativi, Vague ha identificato due diverse forme corporee. Ha coniato il termine obesità androide, per riferirsi a un accumulo di tessuto adiposo preferenzialmente nella zona superiore del corpo (tronco) e ha suggerito che questa forma di obesità era strettamente associata al diabete e alle malattie cardiache. Ha anche proposto il termine obesità ginoide che si riferisce a un accumulo di tessuto adiposo principalmente ai fianchi e alle cosce; questa forma è molto meno associata a complicanze.

Molti anni dopo, nel 1980, si è stabilito che la morfologia del tessuto adiposo, la forma corporea e la localizzazione regionale dell’accumulo di grasso sono fattori chiave connessi a complicazioni metaboliche. Nello specifico si è visto che maggiore è la circonferenza vita più elevata è l’incidenza di malattie cardiovascolari e di diabete di tipo 2 (Tchernof & Després, 2013).

La distribuzione del grasso, androide rispetto a quello ginoide, influenza profondamente il metabolismo sistemico e quindi aumenta il rischio di complicanze dell’obesità; tali differenze condizionano, con ogni probabilità, le caratteristiche fenotipiche (Lee et al., 2013; Guglielmi & Sbraccia, 2018).
Una plausibile, spiegazione della diversa distribuzione del tessuto adiposo nei due generi è dovuta alla differenza ormonale; la donna possiede una maggior quantità di estrogeni rispetto all’uomo, e il loro effetto è di protezione contro l’adiposità inibendo l’appetito e aumentando il dispendio energetico.

Si può, invece, ricondurre l’accumulo di grasso a livello del tronco nelle donne nel periodo post-meno-pausale alla minor produzione di estrogeni (Palmer & Clegg, 2015).
La diminuzione dei livelli di estrogeni nelle donne in menopausa è associata, come visto, alla perdita di grasso sottocutaneo e a un aumento di quello addominale.
L’importanza degli estrogeni nell’accumulo di grasso sottocutaneo è evidente; infatti, la terapia ormonale estrogenica negli uomini aumenta anche la quantità di grasso sottocutaneo (Lizcano & Guzmán, 2014).

Il PESO é RELATIVO …..delegare tutto alla bilancia è un grave errore.

La prima cosa da fare per chi vuole stare in salute, anche se è normopeso, o per chi ha in programma di recuperare un sano peso forma, è quella di procedere alla verifica della propria composizione corporea, conoscere cioè la ripartizione tra massa grassa, massa magra ,ossa e acqua corporea.

Esistono, diversi metodi di indagine che permettono di identificare la distribuzione del grasso corporeo, primo fra tutti l’impedenziometria: un esame rapido e non invasivo indispensabile per monitorare nel tempo la composizione corporea con le sue variazioni legate alla fluttuazione del peso di una persona al variare dell'età.

La Bilancia impedenziometrica viene impostata, ogni volta che si fa una pesata in funzione del sesso, livello di attività sportiva, altezza ed età.
Tramite elettrodi viene immessa una corrente elettrica non invasiva a bassa frequenza che rileva la resistenza elettrica prodotta dalla massa grassa.
Questo valore viene espresso in percentuale di grasso e di conseguenza tramite un calcolo si stabilisce anche la percentuale di liquidi, massa muscolare e massa ossea.
La diversa composizione in massa grassa, muscolare e acqua corporea viene valutata misurando il tempo di conduzione elettrica dalla testa ai piedi nel sistema corpo.

Un metodo più semplice può essere l’utilizzo del rapporto circonferenza vita-circonferenza fianchi. Il rapporto vita/fianchi è un metodo semplice e pratico per individuare persone in sovrappeso e obese maggiormente a rischio per alcune malattie, associate all’obesità, quali il diabete di tipo 2 e le malattie cardiovascolari.
Quando questo valore è inferiore a 0,84 per le donne e a 1 per gli uomini, il rischio è fortemente ridotto. Per la sola circonferenza vita sono considerati normali i valori inferiori a 88 cm per la donna e 102 cm per l’uomo.
Queste misurazioni permettono di individuare l’obesità androide o viscerale e quella ginoide o periferica.

Nel primo caso il grasso è localizzato intorno allo stomaco e al petto (forma a mela), con maggiori rischi per la salute; ne sono soggetti soprattutto gli uomini. Nel secondo caso il grasso è localizzata intorno ai fianchi, alle cosce e ai glutei (forma a pera) con conseguenti rischi più alti di sviluppare problemi di mobilità.
Ne sono soggette prevalentemente le donne (Ferrier, 2015).

Quando possibile e necessario, si possono utilizzare strumentazioni tecnologiche per valutare la quantità di grasso viscerale quali la tomografia computerizzata (TC) e la risonanza magnetica (RMI), che si sono rivelate di estrema precisione, ma invasive poiché possono sottoporre l’organismo a notevole stress.

Questi strumenti permettono di ottenere una fotografia in sezione trasversale di specifici comparti del corpo umano, come ossa, muscoli e tessuto adiposo.
Grazie a queste tecniche è possibile distinguere la quantità di grasso sottocutaneo e viscerale (Federspill & De Palo, 1992; Tchernof & Després, 2013)

Soprattutto noi donne (condizionate da canoni di bellezza imposti dai mass media e social ), siamo troppo spesso, anche tutti i giorni o addirittura più volte al giorno, sulla bilancia senza capire che il peso che ci leggiamo sopra è relativo.
Bisogna avere chiari in testa i tantissmi fattori che concorrono a dare un determinato peso...primo tra tutti i Fattori Ormonali nella fattispecie:

  • -Testosterone nell'Uomo (più massa muscolare), T3, T4, TSH;
  • -Estrogeni nella Donna, (pù Acqua nei distretti dove é localizzato il grasso portando a Ritenzione Idrica che se prolungata nel tempo diventa un processo infiammatorio via via più complesso ben noto come la Cellulite), T3,T4, TSH.

Non fermatevi ai numeri, consultate un professionista serio e prendetevi cura della vostra salute e del vostro peso in modo efficace, sano e costruttivo.

Troverai il mio articolo anche sulla rivista online “DOSSIERSALUTE” :-)

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Salve,
risponde Zero Calorie BO, cosa possiamo fare per te?
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